Cor Unum 2020

Numero unico 2020

Cor Unum 2020

Come una famiglia che dopo un lungo viaggio - peraltro non ancora terminato - si dia
appuntamento per rivisitare i panorami e le strade intraprese, anche noi ci ritroviamo
per narrare quello che abbiamo visto accadere in questi mesi di pandemia. Questo
numero del Cor Unum vuole essere un modo per fermarsi davanti ai fatti e davanti
a noi stesse scambiandoci esperienze e pensieri. Il nostro scambio ha una piccola
regola, che vale da presupposto d'inizio: non c'è qualcosa di giusto e qualcosa di
meno giusto. Ci siamo noi, con le nostre esperienze parziali e limitate, ma pur sempre
preziosissime.
I racconti s'intrecceranno realizzando una trama dalla quale emergeranno i nostri
modi di stare e scegliere dentro al presente. Sentiremo parlare della "vulnerabilità e
prodigiosa armonia" del corpo e del suo rimando alle nostre Origini; del tempo della
speranza e del luogo in cui essa matura; di un Gesù, piccolo bambino, che riposa
tra le braccia di sua madre, ad anticipare quel sonno tra le scosse di un mare agitato
che racconta di una fiducia ancorata nel profondo (Mc 4,38). E poi: un imperativo
incalzante ("fermati e considera!") e piccole storie che attraversano le case come luci
di serenità e sorriso; una Grazia che raggiunge l'impensabile ormai accaduto e i volti
della pandemia in paesi diversi dal nostro. Ci sporgeremo a considerare il valore del
tempo e il senso eterno della vita che in esso si dischiude. Proveremo ad ascoltare i
suggerimenti del silenzio e daremo fiducia a un seme - quello della fede - da salvare
sempre e a ogni costo. Ringrazieremo per ogni esercizio di discernimento maturato
in questo tempo come frutto di responsabile e creativa fiducia.
Queste pagine narrano la mobilitazione interiore e la ricerca delle forze più profonde
- di senso e di speranza - vissute a favore di tutti. Narrano ciò che ci tiene unite
alla vita e alla sua bellezza pur in mezzo a un dolore imprevisto e nuovo nelle sue
conseguenze.
Le ore della nostra vita vogliono vivere e raccontare la tensione indispensabile a ogni
rinnovamento: l'in Deum della Regola. Raccogliere e cercare l'unità in noi e tra noi è
la traccia di questa pro-tensione, il modo in cui lasciamo spazio alla realtà desiderata
da Dio che, come un profumo, cambia l'aria intorno a noi. L'amore che precede ogni
vita vuole divenire l'amore che tra noi succede, allargandosi sempre, a raggiungere
chiunque.
Siamo qui, davanti ai nostri posti. Prima di offrirci reciprocamente questo tempo
d'incontro vogliamo dire un grazie speciale alle sorelle dei monasteri di Ishiara, in
Kenya e di Bulacan, nelle Filippine. Sono le sorelle che vengono da più lontano e
alle quali dobbiamo prestare maggior attenzione, non conoscendo da vicino la loro
esperienza. La testimonianza da loro offerta ci ricorda che il mondo è più grande di
quello che conosciamo. A loro il posto d'onore.
A ciascuna il nostro grazie. Possiamo iniziare.